News del sito

Covid e scuola, cosa succede con il tampone positivo: i genitori in quarantena con il figlio

 
News Anicia
Covid e scuola, cosa succede con il tampone positivo: i genitori in quarantena con il figlio
di News Anicia - Saturday, 12 September 2020, 18:02
 

Se è infettato un insegnante diventano «contatti stretti» tutti gli alunni

Che cosa succede se un alunno ha sintomi compatibili con il Covid-19, come febbre, mal di gola o raffreddore?
In caso di sintomi o febbre sopra i 37.5 gradi non deve andare a scuola, come prescrivono le indicazioni del comitato tecnico scientifico e dell’Istituto superiore di sanità. I genitori devono contattare il pediatra o il medico di famiglia che con un triage telefonico deciderà se è il caso di segnalare il paziente alla Asl per il tampone o se i sintomi non sembrano ricondurre al virus. In questo caso prescriverà una cura adatta: passati i sintomi l’alunno potrà tornare a scuola.

Se il tampone è positivo che cosa succede?
Se il medico decide che è necessario verificare i sintomi con un tampone e questo risulta positivo, il piccolo paziente è messo in isolamento a casa insieme alla sua famiglia. La Asl, oltre a dare le indicazioni di cura, avverte il preside e stabilisce i contatti stretti dentro la scuola. Presumibilmente la classe, gli insegnanti ed eventualmente altre persone che potrebbero avere avuto contatti negli ultimi giorni. Sarà sempre la Asl a valutare a chi prescrivere un tampone di controllo e la quarantena.

Se invece ad avere i sintomi è un insegnante?
Anche l’insegnante dovrà contattare il medico di base. Se gli viene prescritto il tampone ed è positivo, la Asl avvertirà la scuola. Sono considerati contatti stretti tutti gli alunni delle classi in cui l’insegnante è stato nelle ultime 48 ore.

Se i sintomi vengono scoperti a scuola che cosa succede?
In questo caso interviene il referente Covid: si tratta di una persona scelta tra il personale scolastico dal preside che deve monitorare la situazione delle assenze e intervenire in caso di emergenza. L’alunno viene isolato in un locale apposito, munito di mascherina chirurgica se non ce l’ha. I genitori, contattati dalla scuola, devono al più presto riportare a casa il figlio e contattare il medico di famiglia che stabilirà come procedere.

Quando si può tornare a scuola dopo un tampone positivo?
Servono due tamponi negativi a distanza di 24 ore per poter ritornare a scuola dopo un contagio. Invece la classe messa in isolamento preventivo può rientrare se dopo 14 giorni nessun altro alunno ha manifestato sintomi. È comunque la Asl a dare indicazioni e a monitorare la situazione.

Quando si chiude una scuola per quarantena?
Non è detto che se c’è un caso di contagio la scuola debba chiudere. Sarà la Asl a decidere ma l’indicazione generale è di chiudere solo in caso di focolaio, cioè di presenza di più casi in una stessa classe. Può succedere però che si decida di sanificare, cioè di pulire a fondo, l’istituto prima di far ritornare tutte le altre classi. È un’operazione che richiede comunque la chiusura di un paio di giorni.

fonte il corriere della sera 

Anicia Formazione

Tel. 06/5898028 – Cell. 339.7628582
E-Mail: formazione@anicia.it