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Scuola, i banchi della polemica

 
News Anicia
Scuola, i banchi della polemica
di News Anicia - Sunday, 2 August 2020, 18:38
 

L'Ufficio stampa del Commissario straordinario Domenico Arcuri interviene dopo il commento di Tito Boeri su Repubblica

"Egregio professor Boeri, il bando di cui lei ha scritto è pubblicato da giorni su numerosi siti. Invitiamo gli esperti di contratti pubblici a leggerlo con attenzione. Per cominciare, non prevede l'acquisto di tre milioni di banchi a rotelle, ma per almeno la metà di banchi tradizionali.

"È stata bandita una gara internazionale proprio perché la produzione italiana non è in grado di rispondere al fabbisogno richiesto dalle scuole. Un'offerta minima di 200 mila banchi si è resa necessaria per attrarre anche produttori stranieri. Inoltre, per non penalizzare la piccole imprese italiane, sono previste facilitazioni per le aggregazioni tra produttori.
Basterebbe leggere bene il bando per sapere che il requisito della produzione negli anni precedenti è stato rettificato sin dal secondo giorno dopo la pubblicazione. L'art. 8 indica come requisito l'aver già fornito scuole italiane, ed assegna solo 5 punti di premialità a chi ne è in possesso: proprio per incentivare la produzione nazionale.


"Il bando prevede l'acquisto di una quantità rilevante di prodotti per poterli distribuire in funzione dei fabbisogni dei dirigenti scolastici. I plessi scolastici sono oltre 40.000 e sarebbe stato impossibile fare 40.000 bandi per rispondere alle specifiche esigenze di ognuno. L'art. 4 lett. e) e l'allegato tecnico indicano che per flessibilità dimensionale si intende la gamma di altezze dei banchi e delle sedie previste dalle norme Uni-En.

"Sullo smaltimento, il bando, art. 2 ultimo comma e art. 6 lettera a) punto 3 e lettera b) punto 2, prevede che sia un servizio aggiuntivo e la sua offerta e il suo prezzo siano valutati separatamente. Basterebbe leggere il bando, l'allegato 5, punto 5, dove sono previste severe penali per la mancata e ritardata consegna. E all'art 3, allegato 2 il requisito essenziale delle offerte è quello della rispondenza alle norme Uni-En vigenti per le tipologie e categorie di prodotti richiesti. Che sono requisiti qualitativi essenziali. Non solo, l'art. 8 prevede che alla quantità vengano assegnati solo 14 punti su 100. Infine: l'obiettivo dell'apertura delle scuole impone qualsiasi sacrificio a tutti noi.

"Qualora avesse tempo approfondisca la cronologia degli altri bandi emanati dagli Uffici del Commissario e vedrà che anche in Italia lavorando giorno e notte si possono raggiungere obiettivi non usuali".
L'Ufficio stampa del Commissario straordinario Domenico Arcuri
 

La risposta di Boeri

"La replica di Arcuri è purtroppo ancora più surreale del bando: non so quale articolo abbia letto perché nel mio non si parla affatto di 3 milioni di banchi. La soglia minima di fornitura è una barriera all'ingresso, non rappresenta in nessun modo un incentivo alla partecipazione di operatori internazionali che, anche in assenza di questa soglia minima avrebbero potuto partecipare e offrire un quantitativo ampio. 40.000 bandi? Perché? Bastava sentire le scuole, stimare le loro necessità e fare un bando con un numero più preciso di forniture per scuola. Di solito si fanno gare per soddisfare un fabbisogno: non il contrario.

"La replica conferma che lo smaltimento dei vecchi banchi non concorre alla formazione del prezzo, ma non spiega perché. Conferma anche che alla quantità viene assegnato punteggio doppio rispetto alla qualità (14 punti contro 7). Le "severe penali per la mancata e ritardata consegna" non possono essere quelle standard, come si è visto in questi mesi.
Ci vuole di più: ad esempio si può escludere le aziende da forniture future alla PA.

"Suggerivo di richiedere garanzie aggiuntive alle imprese in merito alla capacità di onorare il contratto. Infine noto che il bando ha già subito due rettifiche dopo la sua pubblicazione. Forse alcune critiche non erano infondate. Proprio perché l'obiettivo dell'apertura delle scuole è prioritario e stiamo impegnando soldi di noi tutti, bene predisporre con cura questi bandi".
Tito Boeri

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